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LA VALUTAZIONE DI PROGRAMMI E DI PROGETTI SANITARI

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Davide Croce

Direttore CREMS.


L’articolo approfondisce il tema del processo di valutazione di programmi e progetti attraverso una disamina delle discipline che affrontano la tematica, dell’oggetto da valutare, della collocazione temporale della valutazione, delle finalità e del team di valutazione. In seguito si approfondiscono le logiche della valutazione secondo le discipline sociali e secondo la tecnica del Project Management. Il paragrafo finale viene dedicato all’applicazione ai progetti di cooperazione italo-sudafricana.

 

1. LA RICERCA VALUTATIVA DI PROGRAMMI E PROGETTI
Valutare un programma od un progetto attraverso criteri misurabili e ripetibili, è un’attività naturale, richiesta, ma rara. È naturale e necessaria per evitare gli sprechi, come insegnano le scienze manageriali, correggere interventi inutili o mal impostati, aiutare nella scelta tra più alternative, controllare le proposte esistenti. È richiesta nel governo dei sistemi sanitari perché la scarsità di risorse impone una verifica a posteriori od in itinere. È rara perché la verifica si deve basare su dati oggettivi, complicati da ricavare, nonché su una metodologia che ottemperi a criteri accettati dalla comunità cui la valutazione si rivolge. Inoltre valutare richiede risorse (temporali, umane e monetarie) che non sempre sono a disposizione. Ogni percorso di valutazione viene realizzato con finalità diverse ed utilizza criteri diversi, configurandosi, come vedremo nel seguito, attraverso le logiche di un vero e proprio progetto sperimentale di ricerca: la ricerca valutativa.
La valutazione dei programmi di intervento sanitari può essere affrontata attraverso le logiche ed il contributo metodologico di quattro aree disciplinari:
• le Scienze Sociali, in particolar modo l’Antropologia, la Sociologia e la Psicologia, con le metodologie di progettazione, programmazione, monitoraggio e valutazione degli interventi sociali;
• l’Economia Sanitaria, con le metodologie di valutazione economica delle tecnologie, degli interventi e dei programmi sanitari (costo-beneficio, costo-efficacia, costo-utilità e minimizzazione dei costi);
• l’Economia Aziendale, con la metodologia del project management;
• le Scienza Mediche, attraverso la specialità di igiene generale ed applicata, nelle discipline dell’epidemiologia e della sanità pubblica applicando le metodologie delle valutazione epidemiologiche, delle valutazione e del controllo dei fattori influenti sulla salute ed altre ancora.

Pubblicato su "SANITA' PUBBLICA E PRIVATA" 04-2006

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