Calendario

<<  Maggio 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
      1  2  3
  4  5  6  7  8  910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

In collaborazione con:

 

 

Eventi

Al momento non ci sono eventi disponibili.

Newsletter






IL COSTO DELLE MALATTIE: VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DELLA SINDROME DA APNEA OSTRUTTIVA NEL SONNO SULL’ECONOMIA ITALIANA

sanitapubblicaprivata.jpgDavide Croce° Giuseppe Banfi °° Alberto Braghiroli** Maddalena Castiglioni Rusconi* Anna Desanti*** Luigi Ferini-Strambi°°° Ranieri Guerra*** Emanuele Porazzi* Giorgio Rapizzi*

° Direttore CREMS.
°° Università degli Studi di Milano.
* Ricercatori CREMS.
** I.R.C.C.S. Fondazione Maugeri - Veruno (NO).
*** Istituto Superiore di Sanità - Roma.
°°° I.R.C.C.S. San Raffaele - Milano.

La valutazione economica del costo della malattia (Cost of Ilness) è una delle tecniche utilizzabili per supportare processi decisionali di politica sanitaria, soprattutto per quanto concerne la defi nizione di priorità. Nell’articolo viene analizzata la sindrome da apnea ostruttiva nel sonno (OSAS) ed il suo impatto sociale in termini di costo per mancato trattamento della patologia, per incidenti stradali, per incidenti sul lavoro e per incidenti domestici e durante il tempo libero. Dai dati descrittivi del costo totale della sindrome viene determinato, seppure parzialmente, il benefi cio economico tra la situazione attuale e cinque differenti scenari di trattamento della popolazione affetta.


1. LA SINDROME DA APNEA OSTRUTTIVA NEL SONNO

L’acronimo inglese OSAS (Obstructive Sleep Apnea Sindrome) o sindrome da apnea ostruttiva nel sonno è una patologia che porta a roncopatia (russamento) notturna e sonnolenza diurna con conseguenti alterazioni della soglia dell’attenzione. Essa altera la dinamica delle vie respiratorie superiori del dormiente, le quali, collassando, provocano la cessazione del respiro per un periodo maggiore di 10 secondi. Ciò determina sforzi respiratori progressivamente crescenti e volti a superare l’ostruzione. Nonostante i tentativi, tuttavia, solo l’interruzione del sonno ripristina il tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree, e consente quindi la ripresa della respirazione normale. Le conseguenze sulla qualità del riposo notturno sono di pari portata.

Considerando che il grado di ostruzione delle vie aeree può essere di varia entità, si può affermare che un soggetto adulto soffra di OSAS quando il numero medio di eventi respiratori ostruttivi, rilevati attraverso uno strumento di monitoraggio per una intera notte, risulti uguale o superiore a 10 per ogni ora di sonno.

Secondo le stime più recenti l’OSAS colpisce circa il 3% dell’intera popolazione italiana, ed in particolare gli adulti (oltre l’80% delle persone colpite ha più di 30 anni), con un rischio doppio per gli uomini rispetto alle donne nella fascia tra i 30 e 60 anni.

La sindrome può restare celata a lungo sia perché i disturbi respiratori si verifi cano di notte, sia perché essa, proprio per i sintomi che presenta, viene erroneamente confusa con altre patologie. Molti pazienti, dunque, pur presentando apnee del sonno anche severe, non sono minimamente consapevoli della natura dei loro problemi.

Pubblicato su "SANITA' PUBBLICA E PRIVATA" 5-2006

Commenti

Effettuare il login per commentare gli articoli.