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Organizzazione ed Economia Sanitaria
I COSTI DEI TICKET. VALUTAZIONE DEI COSTI DI RACCOLTA, CONCESSIONE E CONTROLLO DELLE ESENZIONI DELLA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA (O TICKET) NEI SSR

sanitapubblicaprivata.jpgAmedeo Amadei * Emanuela Foglia ** e Davide Croce ***

* Medico specialista in Igiene.
** Ricercatrice CREMS.
*** Direttore CREMS.


Prevista dal nostro ordinamento sanitario fin dagli anni ‘80, la compartecipazione da parte dell’utente alla propria spesa sanitaria ha prodotto negli anni effetti altalenanti. Il recente dibattito sul contenimento della spesa sanitaria e sugli effetti e sui contributi del ticket in Italia ha indotto il CREMS ad indagare sugli aspetti economici correlati al ciclo di raccolta, di concessione all’esenzione e di controllo esenzioni della compartecipazione alla spesa da parte degli utenti.

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IL COSTO ALLA PRODUZIONE DELLE PRINCIPALI PRESTAZIONI SPECIALISTICHE FISIOPATOLOGICHE ED ENDOSCOPICHE IN PNEUMOLOGIA: INCIDENZA DELLE DIVERSE COMPONENTI DI ASSORBIMENTO DI RISORSE

sanitapubblicaprivata.jpg° Dal Negro Roberto Walter, ° Turati Claudio; * Torresani Antonio, ° Micheletto Claudio, ° Tognella Silvia

° U.O.C. di Pneumologia; 
* Unità Controllo Gestione - ULSS22 Regione Veneto


ABSTRACT

La metodologia per la determinazione degli effettivi costi alla produzione delle principali prestazioni diagnostiche in ambito pneumologico (di tipo fisiopatologico ed endoscopico, e procedure bioptiche) è stata applicata in un contesto operativo real-life, volendo inoltre verificare l’incidenza relativa dei principali assorbitori di risorse. Sono state considerate componenti di costo dirette (costo del personale direttamente impiegato;  costo dei materiali consumati; costo delle apparecchiature utilizzate – manutenzione e ammortamento) ed indirette (costi generali della unità produttiva e costi di funzionamento generale della struttura di appartenenza).

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LINEE EVOLUTIVE NELLO SVILUPPO ORGANIZZATIVO DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE: CASE HISTORY E RIFLESSIONI SISTEMICHE

sanitapubblicaprivata.jpgAntonio Sebastiano * e Davide Croce **

* Ricercatore CREMS.
** Direttore CREMS.

ABSTRACT
Il presente articolo chiude un filone di contributi riguardanti le innovazioni in atto negli assetti organizzativi presso le strutture ospedaliere che si è aperto sul primo numero del 2007 della nostra Rivista. Lo scopo è quello di sviluppare delle riflessioni conclusive volte a cogliere, trasversalmente ai quattro scenari analizzati, dei trend evolutivi che si sono dimostrati capaci di garantire ritorni importanti sia sul versante dell’efficcienza (consumo di risorse), sia su quello dell’efficacia (appropriatezza e qualità delle prestazioni rese). In effetti, al di là delle peculiarità delle singole realtà descritte nei precedenti numeri, il comune denominatore delle stesse si legge nel focus primario sull’organizzazione quale leva atta a rispondere alle problematicità tipiche della forma professionale, nonché ai limiti ed alle debolezze del modello medico-manager.

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ORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA PUBBLICA: ATTIVAZIONE DI LETTI DIPARTIMENTALI GESTITI SECONDO UN MODELLO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA MODULARE NEL DIPARTIMENTO CHIRURGICO DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI LECCO

sanitapubblicaprivata.jpgAlberto Zoli*, Antonio Sebastiano** e Davide Croce***

* Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera di Lecco.
** Ricercatore CREMS.
*** Direttore CREMS.

ABSTRACT
Il presente contributo, perseguendo il filone delle innovazioni organizzative introdotte dalle organizzazioni sanitarie, esamina l’esperienza dell’Azienda Ospedaliera di Lecco, dove, in una matrice pubblica, si è dato vita ad un modello organizzativo che presenta fortissime analogie con quello dell’I.R.C.C.S. Humanitas di Rozzano esaminato in precedenza. L’esperienza è preceduta da alcune riflessioni degli autori sui trend dominanti del settore su cui occorre riflettere e che fungono da stimolo ambientale per il cambiamento organizzativo.

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NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI IN OSPEDALE: LA SEPARAZIONE DEL CICLO DI CURA IN ELEZIONE DA QUELLO IN URGENZA-EMERGENZA E L’ATTRIBUZIONE TEMPORANEA DEI POSTI LETTO AI REPARTI L’ESPERIENZA DELL’ISTITUTO CLINICO I.R.C.C.S. HUMANITAS DI ROZZANO (MI)

sanitapubblicaprivata.jpgAntonio Sebastiano * Davide Croce ** e Norberto Silvestri

* Ricercatore CREMS.
** Direttore CREMS.
*** Direttore sanitario Istituto clinico I.R.C.C.S. Humanita, Rozzano (MI).

Il presente contributo continua nell’intento di mettere in evidenza le innovazioni presenti sul territorio nazionale in materia di assetti organizzativi delle aziende sanitarie, con particolare riferimento alle realtà ospedaliere. Dopo aver messo in luce le caratteristiche peculiari ella forma organizzativa professionale, che contraddistingue molte delle aziende attive nel settore dei servizi alla persona, ivi comprese quelle operanti nel panorama della sanità, l’articolo si focalizza sulle criticità tipiche scaturenti dall’assecondare tale forma, per lo più riconducibili a problemi in materia di integrazione organizzativa. A supporto delle tesi sostenute, viene presentata l’esperienza dell’Istituto Clinico I.R.C.C.S. Humanitas di Rozzano (MI), dove si è proceduti con la separazione del ciclo di cura in elezione da quello in urgenza-emergenza e con l’attribuzione temporanea dei posti letto ai reparti. In questo particolare assetto organizzativo, il medico, più che essere un gestore di risorse a 360°, come vuole la logica del medico-manager, diviene gestore e manager del processo di cura.

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ELEMENTI PER L’AVVIO DI UNA FONDAZIONE D’ORGANO A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ SANITARIE: IL BUSINESS PLAN

sanitapubblicaprivata.jpgMassimiliano Sabatino * Davide Croce **

* Fondazione Policlinico di Milano.
** Direttore CREMS.

L’articolo affronta il tema della strutturazione logica, attraverso la tecnica del Business Plan (BP), delle costituende associazioni nonprofit, siano esse fondazioni, associazioni o comitati. Il BP costituisce la formalizzazione del progetto di un’idea imprenditoriale sviluppato all’interno di un processo di pianificazione strategica. Lo schema di BP proposto si sviluppa nei paragrafi abstract, mission, profilo dell’associazione, attività da realizzare ed i servizi offerti, analisi dell’ambiente esterno, il mercato di riferimento, il piano di marketing, la concorrenza, la produzione delle attività, il piano economico-finanziario, il piano organizzativo, la normativa di riferimento e le considerazioni conclusive e viene sinteticamente analizzato nelle sue componenti. La presentazione dei paragrafi del BP si sviluppa attraverso la visione del doppio cliente, tipica di queste organizzazioni: il beneficiario (attività delle organizzazioni di servizio) e il benefattore (attività del fundraiser).

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