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I COSTI DEI TICKET. VALUTAZIONE DEI COSTI DI RACCOLTA, CONCESSIONE E CONTROLLO DELLE ESENZIONI DELLA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA (O TICKET) NEI SSR

sanitapubblicaprivata.jpgAmedeo Amadei * Emanuela Foglia ** e Davide Croce ***

* Medico specialista in Igiene.
** Ricercatrice CREMS.
*** Direttore CREMS.


Prevista dal nostro ordinamento sanitario fin dagli anni ‘80, la compartecipazione da parte dell’utente alla propria spesa sanitaria ha prodotto negli anni effetti altalenanti. Il recente dibattito sul contenimento della spesa sanitaria e sugli effetti e sui contributi del ticket in Italia ha indotto il CREMS ad indagare sugli aspetti economici correlati al ciclo di raccolta, di concessione all’esenzione e di controllo esenzioni della compartecipazione alla spesa da parte degli utenti.

INQUADRAMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE
La normativa italiana ha sempre specificato che il pagamento diretto da parte dell’assistito di una quota di spesa, è finalizzato a promuovere la consapevolezza del costo delle prestazioni stesse e ad evitare l’uso inappropriato dei diversi regimi di erogazione delle prestazioni. Nel rispetto del principio della sostenibilità economica della spesa associata al consumo di prestazioni sanitarie soggette a partecipazione, veniva però riconosciuta agli assistiti l’esenzione dalla partecipazione in relazione alla situazione economica del nucleo familiare ed alla presenza di specifiche condizioni di malattia, limitatamente alle prestazioni connesse. Venivano inoltre escluse dal sistema di partecipazione al costo diverse prestazioni di interesse della collettività e specificate quelle invece soggette al sistema di partecipazione al costo. Il ticket è molto diffuso in tutti i Paesi europei anche se realizzato con modalità differenti. Attraverso complessi meccanismi di esenzione e grazie al sostegno dei sistemi di welfare il contributo dei cittadini alla spesa sanitaria viene ridistribuito allo scopo di garantire, entro certi limiti, l’equità dell’accesso ai servizi sanitari e alle terapie. Il costo che il cittadino sostiene per l’accesso alle prestazioni viene stabilito in quasi tutti i Paesi europei fissando alcuni criteri che tengono conto delle differenti condizioni sia dal punto di vista socio-economico che della patologia. Gran parte degli Stati in Europa hanno stabilito condizioni favorevoli per i malati cronici e alcuni hanno esentato totalmente dal pagamento del ticket anche le persone affette da malattie considerate gravi. Altri criteri presi in considerazione per agevolare certe categorie di cittadini sono l’età e il reddito.

Pubblicato su "SANITA' PUBBLICA E PRIVATA" 6-2006

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